Giusy Alessandra Filoni

Psicologa Psicoterapeuta a Matera e online

SPEZZA L’ABITUDINE: ACCENDI LA MIGLIORE VERSIONE DI TE.

Smettere di fumare riduce entro 5-10 anni i rischi della maggior parte delle malattie legate al fumo. Come?

OTTIMI MOTIVI PER PROVARCI Smettere di fumare riduce entro 5-10 anni i rischi della maggior parte delle malattie legate al fumo (malattie cardiovascolari, ictus, tumore ai polmoni, tumore alla laringe, insufficienza respiratoria, bronchite cronica, impotenza, sterilità femminile, aborti spontanei, menopausa anticipata).

I SOSTITUTI NICOTINICI L’organismo del fumatore è abituato a un certo tasso di nicotina. Se decidete di smettere di fumare, è necessario ridurre progressivamente questo tasso, per non subire gli effetti di astinenza causati da una brusca interruzione del fumo: aggressività, comportamento bulimico o disturbi del sonno .Per ridurre progressivamente il tasso di nicotina, si può far ricorso ad alcuni sostituti nicotinici: i cerotti transdermici, offerti in diverse misure, in base alla quantità di nicotina rilasciata. Devono essere applicati su una zona della pelle asciutta, sana e priva di peli. Il cerotto e la zona di applicazione devono essere cambiati tutti i giorni; le gomme da masticare e le tavolette per scarsi livelli di dipendenza. Per scegliere la misura del cerotto da utilizzare, è necessario valutare il proprio grado di dipendenza: con un punteggio da 7 a 11 di sigarette fumate al giorno si inizia con cerotti grandi; con un punteggio inferiore a 7, con cerotti medi o piccoli. Dopo 4 settimane, è possibile passare a un cerotto di misura ridotta. Nel frattempo, è necessario astenersi dal fumo. Potete smettere di applicare i cerotti quando non sentirete più l’esigenza di fumare né la mancanza della sigaretta (possono essere necessari anche sei mesi).È importante sapere che i cerotti possono causare nausea, mal di testa o disturbi del sonno. In tal caso, è necessario sospendere la terapia durante la notte. Inoltre il cerotto può essere controindicato in caso di malattie cardiache, vascolari o endocrine.

ALTRI METODI Terapia psicologica: alcuni metodi usati nelle terapie comportamentali possono risultare di valido aiuto; Terapie alternative: l’agopuntura, la cui efficacia varia da individuo ad individuo; Terapie naturali: la fitoterapia; Terapia farmacologica: esistono farmaci, venduti sotto prescrizione medica che possono risultare di aiuto nel ridurre il desiderio di fumare.

SMETTERE DA SOLI È POSSIBILE? La volontà di smettere di fumare è la prima, vera, arma di successo, qualunque sia il metodo scelto. Smettere da soli è possibile, ma può risultare ancor più semplice se si ricorre all’aiuto del proprio medico curante o recandosi presso un centro specializzato nella lotta al fumo.

NON AVER TIMORE DI CHIEDERE AIUTO!

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